Il Gran Capitàn e il mistero della Madonna nera, Santo Gioffrè, Rubbettino, 2014

 

Il Gran Capitàn e il mistero della Madonna nera

Santo Gioffè, già autore del fortunato romanzo “Artemisia Sanchez”, torna in libreria con un altro romanzo storico ambientato in Calabria: “Il gran Capitán e il mistero della Madonna nera”. È una Calabria rinascimentale, resa ancora più misteriosa per l’intreccio sapiente di miti e leggende che l’autore mescola agli eventi storici realmente accaduti. Un passato che emerge da un passato ancora più remoto. Il protagonista, eroe antico e moderno insieme, è Gonzalo Fernàndez de Còrdoba, generale spagnolo alla corte di Isabella di Castiglia, inviato in Italia dal re Ferdinando il Cattolico per combattere i francesi e difendere il Regno di Napoli. Risalta prepotentemente la natura calabrese, inquieta e forte, fatta di montagne, declivi collinari, fiumare e terre argillose. Ci sono le tradizioni antiche e le superstizioni indelebili, …, il tutto reso realistico da un linguaggio crudo e tagliente, ma sempre evocativo di un passato che ha subito e goduto delle influenze nobiliari delle dinastie europee. La Calabria, che si presta ad essere punto di incontro di culture diverse, controversa nel suo attaccamento alle origini, è il contesto ideale, per Gioffrè, in cui collocare le contraddittorietà dell’animo umano. Il passaggio continuo dal particolare al generale, dall’odio all’amore, dal sesso al potere, il dinamismo dei combattimenti e la brutalità dei rapporti carnali contrapposti al timore religioso non lasciano spazio a sensazioni blande. Tutto è spinto al limite in un tourbillon di suggestioni in cui l’ambizione, l’orgoglio, il coraggio hanno un contraltare pesante come quello religioso. Turchi, spagnoli, francesi e saraceni sulle terre calabresi hanno versato il loro sangue, che ne ha caratterizzato la storia, arricchendola di influenze esotiche e ortodosse, confermate dalle numerose icone orientali presenti in Calabria, come le Madonne nere. La Madonna nera di Seminara diventa, nel romanzo, il centro di numerosi misteri, il parafulmine per purificarsi da peccati terreni, ma soprattutto il simbolo di un potere, quello del “Capitan”, che non conosceva limite alla sua stessa ambizione.

 

Santo Gioffrè

Santo Gioffré è nato nel 1954 a Seminara (RC). Laureatosi in Medicina a Messina, è Aiuto Ostretico presso l’Ospedale di Palmi. È attivo nella vita politica. La sua vita resta  legata, come storico, alla memoria della sua terra nativa, e, come politico, al futuro del sud d’Italia. Tra le pubblicazioni storiche va ricordato “Gli Spinelli e le Nobili Famiglie di Seminara”, sullo sfondo del terremoto del 1783. Alla sua passione di ricercatore si deve il ritrovamento della lapide marmorea, ora nella Basilica della Madonna Nera, citata da Tommaso Aceti nel suo commentario dell’opera di Barrio sulla Calabria (1737). Da un bassorilievo del 1574 ha tratto ispirazione per il Corteo Storico, che rievoca l’entrata trionfale di Carlo V a Seminara e che è diventato un evento annuale.

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