Da qui a cent’anni, Anna Melis, Frassinelli, 2012

Da qui a cent'anni, Anna Melis - copertina

Anna Melis è una nuova, straordinaria voce della narrativa sarda. “Da qui a cent’anni” è un grandioso affresco della Sardegna, una terra dal cuore di pietra, dove solo l’amore è più forte del destino; è una storia di passioni universali, magistralmente scritta. Un esordio, questo di Anna Melis, che lascia il segno. Barbagia, anni Cinquanta. La vita del piccolo Ninniu, nato nella numerosa famiglia Mele, scorre nell’ombra adorata e temuta di Graziano, il fratello valente, bello e disperato, un eroe destinato a perdere, un bandito amato dalle donne, che conosce solo la vendetta e l’amore selvaggio, e della morte non ha nessuna paura, neanche quando la famiglia rivale dei Corrias, con cui c’è una faida antica come le pietre nuragiche, decide di infliggere ai Mele la peggiore delle punizioni. Ad accompagnare Graziano nella sua breve e tormentata esistenza sono gli occhi neri e il cuore ardente di Marietta, la cugina bellissima e disgraziata, promessa in sposa a un altro. Il loro amore potrà splendere solo per un momento, come una stella cadente nel cielo estivo del Campidano. E sarà Ninniu, l’unico a non essersi macchiato di sangue, a trovare infine la forza di vendicare quell’amore non vissuto, e il coraggio di spezzare il cerchio dell’odio e del rancore.

 

Anna Melis - foto

Anna Melis è nata a Cagliari nel 1974. Ha studiato medicina a Bologna, dove vive. “Da qui a cent’anni” è il suo primo romanzo, accolto con grande entusiasmo dai giurati del “Premio Calvino”, per il quale  la Melis è stata finalista.

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