La moglie perfetta, Roberto Costantini, Marsilio, 2016

la moglie perfetta

Dopo il successo internazionale della Trilogia del Male, il commissario Balistreri torna in un thriller che trascina il lettore nelle spire di una suspense mozzafiato

Nel maggio del 2001, a Roma, due coppie, il professore italoamericano Victor Bonocore e la moglie Nicole Steele, il pubblico ministero Bianca Benigni e il marito Nanni. Due matrimoni come tanti, a volte felici, a volte meno. Tra loro una ventenne pericolosa, Scarlett, sorella di Nicole. Intorno, la terra di mezzo del Sordomuto e del Puncicone, gli appalti pubblici, il gioco d’azzardo, l’usura, e la morte atroce di una ragazza, Donatella. Sembra essere l’ennesimo atto di violenza patito da una donna per mano di un uomo violento, l’assassino viene scoperto e giustizia è fatta. O forse no? Quando viene ucciso Victor Bonocore, Michele Balistreri dirige la terza sezione della squadra Mobile e indaga insieme al pm Bianca Benigni. La miscela è esplosiva,

le modalità di conduzione dell’indagine contro le sorelle Steele sono fuori dai confini della legge e l’esito è disastroso. L’arresto di Scarlett e Nicole incrina le relazioni tra Italia e Stati Uniti. Tutto finisce male. Nel 2011 una rivelazione inattesa spinge Balistreri a riaprire quel caso rimasto senza colpevoli. Ma se non è tardi per la giustizia, forse lo è per l’amore e per la vita. O forse no.

Estratto della recensione pubblicata sul sito del Corriere della Sera:

Ma ci amiamo ancora? Le domande inutili sono quelle a cui è più difficile trovare una risposta. Non capita spesso di chiudere le pagine di un romanzo che dovrebbe essere un giallo, in effetti ne ha tutti i crismi, e di trovarsi a riflettere sul tradimento e sul desiderio, sulla nostra eterna paura di perderci deviando da strade tranquillizzanti e già segnate. Arriva quasi sempre un momento nella vita in cui ogni uomo e ogni donna si trovano a chiedersi qual è il prezzo che sarebbero disposti a pagare e far pagare per uscire da una gabbia dorata chiamata matrimonio.

La moglie perfetta, il nuovo romanzo di Roberto Costantini (Marsilio), parla esattamente di questo, di unioni imperfette, come quasi tutte le unioni, tenute insieme dalla nostra educazione, dalle nostre regole, e abitate da esseri umani che non sono né forti né deboli abbastanza da andarsene e dimenticare. D’accordo, trattandosi di recensione del libro di uno dei più interessanti autori di thriller emersi negli ultimi tempi, autore di una trilogia cominciata con Tu sei il male che annodava misfatti privati e pubblici del passato prossimo italiano, urge precisazione. Certo, ci sono i delitti. Certo, la trama è avvolgente. Una volta cominciato a leggere diventa difficile staccare anche perché attraverso i dialoghi serrati, quelli di Costantini sono tra i meglio scritti a queste latitudini, la narrazione assume spesso un ritmo quasi incontrollabile. Non mancano i riferimenti alla cronaca nera di massa, come d’abitudine recente del giallo nostrano.

costantini

Roberto Costantini (Tripoli, 1952), ingegnere, consulente aziendale, oggi dirigente della Luiss. È autore per Marsilio della Trilogia del Male con protagonista il commissario Michele Balistreri, bestseller in Italia e già pubblicata negli Stati Uniti e nei maggiori paesi europei, premio speciale Giorgio Scerbanenco 2014 quale “migliore opera noir degli anni 2000”.

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