IL PREMIO

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Il Premio Nazionale Letterario “Città di Tropea”, meglio noto come Premio Tropea, nasce nel 2007 per volontà dell’Accademia degli Affaticati di Tropea la quale gestisce e organizza la manifestazione al fine di promuovere la lettura in Calabria (distribuendo migliaia di libri in versione cartacea e digitale ai sindaci e ai giurati popolari) e diffondere la cultura del libro e della letteratura attraverso i vari eventi proposti.

Negli anni sono stati premiati i più importanti scrittori nazionali tra cui Roberto Saviano, nella prima edizione con “Gomorra”, Gianrico Carofiglio con “Ragionevoli dubbi”, Carmine Abate con “Gli anni veloci”, fino a giovani scrittori come Mattia Signorini con “La sinfonia del tempo breve” ecc. portandoli a Tropea in estate e creando attorno ad altri quotati scrittori, personaggi dello spettacolo, politici, imprenditori, giornalisti e musicisti eventi culturali di elevata qualità.

Il Premio Tropea è un pretesto per parlare di libri, creando intorno a sé un contesto intellettuale qualificato e prestigioso; negli anni è riuscito a varcare non solo i confini della regione in cui è nato, ma quelli nazionali e anche internazionali.

La scelta della terna finalista avviene in una seduta pubblica durante la quale è possibile partecipare assistendo allo scrutinio dei voti in presa diretta. Poi il vincitore è scelto da una giuria composta dai sindaci calabresi e da membri della società civile, intellettuali e studenti.

La missione del riconoscimento è promuovere la lettura in una Calabria che legge poco. Per questo stabilisce un fortissimo legame con il territorio, offrendo un sostegno concreto non solo alla promozione della cultura del libro ma anche ai processi di sviluppo civile e di crescita della legalità nella regione.

Per tutte queste cose il Premio Tropea è segnalato fra i “Premi di qualità” dal periodico Libri e Riviste d’Italia, organo del Ministero dei Beni culturali.

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